La donna abitata

Pubblicato il 7 Dicembre 2011

 

 

" Penetrai nell'albero e lo percorsi come una lunga carezza di linfa e di vita,

un dischiudersi di petali, un tremito di foglie.... ...

Come mi duole la terra dalle radici solo a ricordarlo...Non so se piove o se sto piangendo... ..

.Aprì la bocca per urlare ed urlò il vento.

Capì allora che mi erano vietati per sempre i suoni e le visioni umane,

ma che provavo delle sensazioni che il mio spirito registrava,

come immagini sbiadite ricostruite dalla memoria della vita.....

La realtà è spesso più fantastica dell'immaginazione.

Non vago per giardini, sono io stessa parte di un giardino....la casa è in silenzio...

il vento sui miei rami sembra appena un alito di nuvole su un fuoco che si spegne..

sono di nuovo sola. ...

Forse ero metà donna e metà uomo. Yarince diceva:

"Sei donna, sei donna: sei una donna coraggiosa".

I nostri occhi erano rimasti incatenati per sempre...

"Lei fu il mio unico dubbio. Lei, quella che mi insegnò l'amore".

 

- La donna abitata - Gioconda Belli -

 

 

Scritto da kalemi

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